Flash e i dispositivi mobili

La settimana scorsa, Adobe ha annunciato che smetterà di sviluppare Flash Player per dispositivi mobili. Può sembrare una notizia sorprendente dal momento che molti siti web utilizzano la tecnologia Flash. Secondo Adobe, Flash Player sarebbe installato sul 99% dei computer che accedono a Internet.

D'altra parte, il discorso cambia completamente quando si parla di dispositivi mobili (smartphone e tablet): Flash Player può essere installato solo su Android 2.2 (o successivi), Blackberry PlayBook e HP webOS. Secondo Adobe, "nel 2010, sono stati certificati per Flash Player più di 35 modelli di smartphone, e sono stati oltre 20 milioni gli smartphone venduti con o su cui in seguito è stato installato Flash Player." La percentuale stimata per dispositivi mobili abilitati per Flash distribuiti nel 2011 è solo del 36%. Dal momento che i dispositivi Apple iOS e quelli Windows Phone non includono il supporto per Flash, Adobe non avrebbe mai potuto replicare il successo avuto in ambiente desktop con Flash.

Il più grande errore di Adobe è stato quello di pensare che Flash potesse essere la scelta ideale per sviluppare applicazioni web mobile. Certo Flash Player Mobile era indispensabile per caricare le pagine che richiedono Flash, ma solo perché finora gli utenti non avevano altre soluzioni. Problemi di sicurezza, durata della batteria e un''esperienza d'uso non ottimale non hanno giocato a favore di Flash Player Mobile.

Gli sviluppatori che vogliono creare applicazioni mobili ora hanno due possibilità: o sviluppare applicazioni HTML5 che funzionano con qualsiasi browser moderno o creare applicazioni native per iOS, Android e altre piattaforme. Adobe ha strumenti per entrambe le opzioni e l'obiettivo per il futuro è di migliorarle. "HTML5 è ormai universalmente supportato sui principali dispositivi mobili, in alcuni casi è l'unico supportato. Questo rende HTML5 la soluzione migliore per creare e distribuire contenuti nel browser su piattaforme mobili", spiega Adobe. "Il nostro lavoro futuro con Flash sui dispositivi mobili sarà focalizzato per consentire agli sviluppatori Flash di creare applicazioni native con Adobe AIR per tutti i principali app store". Le soluzioni basate su AIR e su HTML5 sono già largamente diffuse, il loro vantaggio principale è che non hanno bisogno di un plugin.

Steve Jobs aveva ragione a dire che "standard aperti creati nell'era mobile, come HTML5, vinceranno sui dispositivi mobili (e anche sui PC)" e di raccomandare ad Adobe di concentrarsi "di più sulla creazione di strumenti HTML5 per il futuro, e meno sul criticare Apple per aver lasciato il passato alle spalle".

Google, da sempre orientata ad ottenere risultati concreti, ha cominciato a collaborare con Adobe, che ha sviluppato una versione Flash per Android e per Google TV, oltre a un plug-in Flash più sicuro che gira su Chrome. Questo è stato reso possibile grazia ad un sistema aperto come Android e a un brower orientato alla sicurezza come Chrome. Come risultato finale gli utenti hanno potuto installare Flash sui propri dispositivi mobili e hanno potuto usare un browser per desktop più sicuro, dato che Flash era caricato nella sandbox e aggiornato automaticamente.

Apple e Google hanno entrambe a cuore i loro utenti, ma in modo diverso: Apple ha voluto garantire una migliore esperienza d'uso, mentre Google ha preferito lasciare agli utenti la possibilità di scegliere dando più opzioni per visualizzare i contenuti dei siti. Se da una parte Flash si è rivelata una scelta sbagliata per i dispositivi mobili, dall'altra era l'unica soluzione possibile per caricare alcuni siti.

Fonte: Google Operating System

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